EUROC commenta la sentenza della Corte Suprema spagnola sulla multiproprietà

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EUROC emette una guida a seguito della sentenza della Corte Suprema spagnola sui contratti di multiproprietà precedenti al 1998

Il 30 ottobre 2025 la Corte Suprema spagnola ha emesso una sentenza sulla validità dei contratti di multiproprietà, in particolare di quelli stipulati prima dell'entrata in vigore della legge spagnola 42/98. La European Resort Owners Coalition (EUROC) ha pubblicato una nota informativa per aiutare i proprietari di multiproprietà a comprendere le implicazioni di questo sviluppo giuridico.

La sentenza della Corte Suprema riguarda lo status giuridico dei sistemi di multiproprietà esistenti prima della legislazione del 1998. In precedenza, vi era incertezza sul fatto che i contratti di durata superiore a 50 anni o quelli che comportavano interessi fluttuanti (come le settimane fluttuanti) fossero automaticamente nulli.

La Corte ha chiarito che i contratti per i piani esistenti prima della Legge 42/98 non sono automaticamente annullati sulla base della sola durata o dell'inclusione di interessi fluttuanti. La sentenza stabilisce che il fattore determinante per la validità è se questi piani sono stati adeguatamente adattati e registrati tramite un "atto di adattamento" presso il Catasto.

Implicazioni per l'industria della multiproprietà

Questa decisione giudiziaria stabilisce un quadro giuridico destinato a fornire stabilità sia al settore che ai consumatori. Chiarendo lo status dei contratti più vecchi, la sentenza mira a ridurre le controversie e la confusione sulla validità dei contratti. Il tribunale ha sottolineato la necessità di proteggere i diritti acquisiti, garantendo al contempo la trasparenza dei termini contrattuali.

EUROC consiglia cautela e verifica

Sebbene la sentenza fornisca chiarezza giuridica, EUROC consiglia ai proprietari di multiproprietà di affrontare il nuovo panorama con diligenza. L'organizzazione raccomanda ai proprietari di interessi in multiproprietà in schemi precedenti al 42/98 di verificare con il proprio sviluppatore o operatore di resort che lo schema sia stato formalmente adattato e registrato presso il Catasto.

EUROC incoraggia i proprietari a consultare direttamente i propri operatori di multiproprietà in merito all'impatto di questa dottrina sui loro accordi specifici. L'organizzazione mette in guardia dal rivolgersi a operatori terzi non richiesti che possono contattare i proprietari senza previa autorizzazione.

"I consumatori dovrebbero sempre contattare l'operatore del proprio resort in multiproprietà in prima istanza per verificare qualsiasi informazione o prima di accettare l'assistenza da parte di soggetti esterni". EUROC ha dichiarato nel suo comunicato. 

L'organizzazione sconsiglia inoltre di impegnarsi con soggetti che richiedono commissioni anticipate per discutere di uscite dalla multiproprietà o di reclami relativi a questa sentenza.

Se siete confusi da questa notizia e desiderate porre delle domande, l'EUROC Timeshare Support Hub offre un servizio totalmente gratuito. 

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